Il Cinema rappresenta uno strumento straordinario per raccontare storie, indagare realtà e avvicinare le persone, contribuendo a colmare le distanze che spesso separano individui e comunità.
Da questa convinzione nasce Cinemart, concorso organizzato dall’Associazione La Terza Via in collaborazione con La Spilleria, la Cooperativa “La Speranza” e l’ANPI Don Gallo di Cassina de’ Pecchi, con l’obiettivo di raccontare il territorio della Martesana attraverso lo sguardo di chi lo vive quotidianamente.
La prima edizione si è svolta nel mese di maggio 2025, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione e degli 80 anni dalla nascita del Centro Ricreativo Familiare di Sant’Agata Martesana. Il concorso era aperto a gruppi composti da una a cinque persone, chiamati a realizzare in 31 giorni un video della durata massima di 7 minuti nei comuni della Martesana. Il tema scelto per questa edizione è stato “resistenza”, intesa non solo come opposizione politica, ma anche come capacità di contrastare, di sopportare e di reinterpretare in chiave personale e contemporanea un concetto universale.
La partecipazione della comunità è stata ampia e significativa: i film realizzati hanno affrontato memorie, identità, attualità, luoghi e legami, restituendo uno sguardo autentico e multiforme sul territorio. Dalle produzioni con mezzi professionali alle interviste girate con smartphone, ogni contributo ha saputo imprimere un frammento di vita e riflessione sullo schermo.
LE TAPPE DI CINEMART
Durante il mese di maggio 2025 abbiamo attraversato insieme un percorso ricco di appuntamenti e partecipazione:
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5 maggio 2025 – Serata inaugurale con la proiezione de I sette fratelli Cervi (1968) di Gianni Puccini presso la Cooperativa “La Speranza” di Cassina de’ Pecchi
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6 maggio 2025 – Presentazione del libro I miei sette padri di Adelmo Cervi presso La Spilleria
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16 e 23 maggio 2025 – Incontri di confronto tra i partecipanti presso La Spilleria
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8 giugno 2025 – Serata conclusiva con proiezioni e premiazioni presso La Spilleria
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La serata finale dell’8 giugno ha rappresentato un momento di autentica condivisione: sono stati proiettati tutti i lavori in concorso e assegnati i premi in collaborazione con i partner del progetto. L’evento è stato arricchito dall’inaugurazione di un nuovo spazio di aggregazione presso La Spilleria, la Bocciofila Felice.
GUARDA I CORTOMETRAGGI
In questa pagina puoi vedere i dieci lavori in concorso della prima edizione del Cinemart, insieme al cortometraggio fuori concorso dedicato agli 80 anni di CRF, che ha inaugurato le proiezioni.
I VINCITORI
I vincitori dei premi della prima edizioni sono:
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- Fin che gh’è vös – Rage Prod (Gianlorenzo Bernabò Di Negro, Stefano Giordano, Pietro Martellotta, Matteo Fusi, Jacopo Brenicci)
🏆 Premio del Pubblico – Miglior video scelto dagli oltre 140 spettatori presenti.
🏆 Premio Tecnica (Associazione La Terza Via ETS) – Due settimane di utilizzo della cabina di montaggio di Cineteca Milano presso la Biblioteca Morando (via Tofane 49, Milano), in collaborazione con Cineteca Milano, Fondazione Cariplo e Cinema on the docks.
Per la ricerca tecnica e formale, unita a scelte registiche raffinate e coraggiose, capaci di far emergere con brillantezza le molteplici sfumature delle tradizioni che resistono all’omologazione di un mondo in continuo mutamento.
— La giuria di Associazione La Terza Via
- Fin che gh’è vös – Rage Prod (Gianlorenzo Bernabò Di Negro, Stefano Giordano, Pietro Martellotta, Matteo Fusi, Jacopo Brenicci)
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- I resistori – Mattia Tafel
🏆 Premio Creatività (La Spilleria) – Fornitura di birre artigianali e accessori del birrificio.
- I resistori – Mattia Tafel
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- La linea blu – I Croccanti (Fabrizio Arrigo, Lorenzo Codino, Simone Perali, Filippo Fileni, Matteo Ilardo)
🏆 Premio Tema (ANPI Cassina de’ Pecchi – Don Andrea Gallo) – Collezione completa della pentalogia M. di Antonio Scurati.
Abbiamo scelto il video che più si prestasse a spiegare l’attualità dei valori della Resistenza con semplicità, ad esempio ad un pubblico di ragazzini. Il video “La linea blu” incarna con semplicità e ironia il significato profondo dell’essere partigiani nel nostro tempo. La scelta del protagonista di dedicarsi alla salvaguardia del Naviglio Martesana rappresenta una forma di resistenza quotidiana contro l’indifferenza ambientale. Il momento culminante – quando l’uomo decide di immergersi per recuperare le bottiglie di plastica – è un piccolo gesto, ma anche un atto di coraggio civile, testimonianza di resistenza che si manifesta nella determinazione a non arrendersi di fronte alle difficoltà. Come i partigiani combattevano per la libertà del territorio, questo protagonista combatte oggi per la sua integrità. La sua azione riecheggia, in piccolo certo, la stessa ostinazione morale di chi, ottant’anni fa, scelse di opporsi alla barbarie rischiando in prima persona. Il cortometraggio dimostra che essere partigiani oggi significa assumersi la responsabilità del bene collettivo, trasformando l’impegno civico in azione diretta. L’opera rende epico un gesto apparentemente piccolo, dimostrando che la grandezza della resistenza si misura dalla profondità dell’impegno morale.
— La giuria di ANPI
- La linea blu – I Croccanti (Fabrizio Arrigo, Lorenzo Codino, Simone Perali, Filippo Fileni, Matteo Ilardo)
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- Resistenza quotidiana – Gabriele Manzoni
🏆 Premio Territorio (Cooperativa “La Speranza”) – Dieci biglietti omaggio presso il Piccolo Teatro della Martesana.
“Resistenza quotidiana” è un corto che in pochi minuti riesce ad abbracciare i valori che riteniamo fondativi di una società: la memoria vissuta e tramandata attraverso il racconto, la vita quotidiana animata da gioie e fatiche e la testimonianza che può essere perpetuata se ogni componente di una comunità crede nell’importanza di valorizzare il passato attraverso le persone che lo hanno attraversato e costruito. La vita di una famiglia oggi può far vivere questi valori, trasmettendo ai più giovani la curiosità verso la conoscenza delle vite passate, sulle quali si fonda la nostra libertà e la nostra possibilità di costruire ancora comunità.— La giuria di Cooperativa La Speranza
- Resistenza quotidiana – Gabriele Manzoni





















PERCHÈ CINEMART
Abbiamo scelto di realizzare Cinemart perché crediamo che il Cinema sia uno strumento di racconto e di connessione capace di generare comunità. Perché volevamo offrire spazio alla creatività locale, senza barriere tecniche o artistiche. E perché siamo convinti che raccontare il proprio territorio significhi già prendersene cura.
Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno partecipato, contribuito e sostenuto questa prima edizione.